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The Plenary Filling Up
Dopo alcune peripezie (ed il consueto aiuto di Mariagrazia) ho incontrato Sergio Castellari.
Abbiamo poco tempo a disposizione perchè è molto impegnato: è un co-chairman dell’UNFCCC, la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, ed è l’unico italiano in 15 anni a ricoprire questa carica.
Allora gli chiedo di cosa si occupi precisamente un co-chairman, ma subito vengo investito da una valanga di informazioni che rende la cosa un pò difficile – ma dove è il mio registratore quando mi serve?
La cosa dovrebbe essere piu o meno così: il suo ruolo è quello di fare da arbitro ma anche di facilitare i negoziati.
In pratica funziona in questo modo: nelle due sale plenarie della conferenza le parti (i paesi) espongono quali sono i loro statement, le loro posizioni.
Spesso si parla per gruppi (o coalizioni: AOSIS, G77+Cina, Umbrella group, UE, JUSCANZ, Environmental Intergity group, African Group, Least Developed Countries); ad esempio l’Unione Europea praticamente rilascia sempre le proprie dichiarazioni come gruppo unico.

Ora riporto quanto sono riuscito a capire dalla mini lezione fornita da Castellari, e spero che abbia capito tutto bene, altrimenti potete lasciare un commento per chiedere ulteriori informazioni, chiarimenti, verifiche e soprattutto potete correggere quanto detto da me.
Magari proprio il Sig.Castellari può correggermi. Sergio.. lo so che ci stai leggendo! 😉

I diversi paesi presentano le loro posizioni anche in delle riunioni minori su materie specifiche, chiamate gruppi di contatto, che avvengono in sale secondarie. Il compito dei co-chairman è quello di fare da giudice-arbitro in queste riunioni, ma anche cercare di trovare una soluzione comune tra i diversi paesi che vi partecipano. Se due paesi non si trovano particolarmente in accordo ecco che Sergio, da buon mediatore, cerca sempre di eliminare gli ostacoli e facilitare il processo di dialogo. Il suo lavoro è fondamentale e molto delicato, specialmente durante le pause (che poi pause non sono): le camminate lungo i corridoi, i caffè, i divani.. e lì che avviene una parte importante dei negoziati.
I co-chairman devono avere una posizione obiettiva, quindi per tagliare la testa al toro sono sempre in due, uno di un paese svilluppato(AnnexI) e uno di un paese in via di sviluppo(AnnexII).
Non è facile come lavoro, essendo Sergio anche un scienziato che lavora per il Ministero in materia di cambiamenti climatici; deve sempre dimostrare che durante il suo ruolo di giudice è totalmente imparziale e non favorire le posizioni dell’Unione Europea.

Grazie Sergio per la disponibilità, ora speriamo di parlare di più con qualche negoziatore.
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After some ups and downs (and with the customary help from Mariagrazia) I finally met Sergio Castellari.

As he is loaded with work we don’t have much time to discuss: he is a co-chairman of the UNFCCC, the United Nations Framework Convention on Climate Change, and he is the first Italian co-chair in 15 years.
So I asked him what exactly his job is, and suddenly I was over loaded by information that made it a bit difficult to take notes – where is my recorder when I need it?
Anyway, his job is supposed to be like this: his role is to be a referee during the negotiations, but also a facilitator.
Basically it goes like this: in the two plenaries the parties (countries) make their statements.
Often they are made on behalf of groups (as AOSIS, G77+China, Umbrella Group, UE, JUSCANZ, Environmental integrity group, African group, Least Developed Countries); for example, the EU talks as one body most of the time.

Now I will tell you what I got from the brief lecture by Castellari, and I hope I get everything correct, otherwise fell free to post a comment asking for more details, clarifications and especially corrections to what I wrote!

and why not, maybe Mr. Castellari himself can make some corrections. Sergio.. I know you are reading our blog right now! 😉

The different countries present their positions on specific subjects in minor meetings as well, called contact groups, and hosted in smaller, closed rooms. The co-chairman has to be a judge-referee in these meetings, but also should try to find a common solution among the parties.
If two countries are not agreeing on some points, then Sergio will try to facilitate the dialogue amongst them.
It is a very crucial job, especially during pauses (that are everything but breaks): the walk-and-talks along the corridors, the coffees, the couches.. a good share of the negotiations happen in these places.
The co-chairman has to be objective, so to go whole hog, they are always in two, one from a developed country (AnnexI), and the other from a developing country (NotAnnexI).
As Sergio is a scientist working for the Ministry of Environment on this subject as well, his job is not easy; he always has to demonstrate that is work is not biased, and he is not doing anything in favour of EU.

Thanks Sergio for your time, now let’s hope I’m going to talk to some negotiators too.

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