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Me, Summer and Marco at the conference in Bonn. Me, Summer e Marco alla conferenza di Bonn.

Me, Summer and Marco at the conference in Bonn. Me, Summer e Marco alla conferenza di Bonn.


Durante le giornate passate alla conferenza di Bonn sui cambiamenti climatici ho incontrato molti dei miei vecchi compagni di master internazionale LUMES, come Oleg, Marco, Summer, Anna-Leena.
Abbiamo preso strade differenti, alcuni di noi lavorano per i governi, altri no.
Marco Chiu ora è un negoziatore per il governo del suo paese, l’Ecuador.
Ho colto l’opportunità per chiedergli alcune domande sul suo lavoro e sulla conferenza.
Leggete.

During these past few days, I have met many of my old international master programme (LUMES) classmates, such as Oleg, Marco, Summer, Anna-Leena. We took different paths, some of us went into governments, and others did not. Marco Chiu is now a negotiator for his country, Ecuador. I took the opportunity to ask him a few questions about his job and this conference. Enjoy.

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La conferenza di Bonn si chiuderà in un paio di ore, qual’è la tua personale impressione generale su questi negoziati?

Ora tutti aspettano, nessuno prende il rischio di muoversi per primo; i paesi in via di sviluppo stanno chiedendo molto, mentre i paesi sviluppati non stanno facendo abbastanza – considerando quella che la scienza ci dice.
Ma come ti ho già detto qualche giorno fà, le decisioni importanti cominceranno ad essere prese dalla prossima sessione di Bonn.
Ad ogni conferenza noi (i negoziatori delle parti-paesi) ci prepariamo per la prossima sessione, e alla fine tutto accadrà a Dicembre a Copenhagen.
A Bonn abbiamo stabilito il quadro (framework) nel quale andremo a negoziare. Per esempio nell’LCA (gruppo di lavoro ad hoc sull’azione cooperativa di lungo termine) il framework è già pronto, ora dobbiamo solo negoziare. Nel KP (gruppo di lavoro ad hoc sugli ulteriori impegni per i Paesi Allegato I che hanno ratificato il Protocollo di Kyoto) dobbiamo ancora stabilirlo, mettere più input, compromessi arbitrali (submission), quindi dobbiamo ancora lavorarci sù.

Perchè nessuno sta prendendo l’iniziativa?

La ragione perchè tutti aspettano è che quelli che dovrebbero prendere l’iniziativa e guidare questo processo non lo stanno facendo.
Gli USA dovrebbero fare qualcosa e non lo hanno fatto ancora, e se lo faranno lo farà anche l’UE, riprendendosi quella leadership che gli è appartenuta in passato.
Ma ci sono anche altre parti, come le grandi economie nei paesi in via di sviluppo: Brasile, Cina, India.. anche loro devono dimostrare che vogliono fare degli sforzi.
E ancora, non solo loro; pensate alle foreste e ai settori che si occupano di deforestazione e uso del suolo come LULUCF o REDD: anche i paesi in via di sviluppo devono fare sforzi per evitare la deforestazione nei loro territori.
Solo così potremo avere un accordo soddisfacente.

Quello che succede in una conferenza dell’UNFCCC è complicato. Come funziona – in poche parole?

Il Segretariato invita le parti a fare submission (richieste) su diversi argomenti. Le parti hanno delle scadenza per inviare queste submission – che posssono essere delle richeiste dei paesi, i loro punti di vista, i loro target e obiettivi, etc.
Il Segretariato mette tutte queste idee insieme in un unico documento chiamato il Documento del Presidente (che può essere il Presidente dell’ LCA, SBI, ect.).
Ci sono altre submission che diventano “non paper”, dato che riguardano questioni tecniche.
Questi due documenti, che sono stati preparati prima delle conferenze, sono le basi per le negoziazioni.
In ogni conferenza, durante le riunioni plenarie, le parti fanno le loro dichiarazioni, che riflettono le loro posizioni sui documenti sopra citati. I documenti, dopo il primo giorno della conferenza, cambiano ad ogni riunione a causa delle submission dei paesi.

Looking out over plenary.

Looking out over plenary.


Le conclusioni dei presidenti delle riunioni sono i documenti finali delle conferenza, che saranno poi discussi nelle prossime. Tutte le parti vogliono le loro proposte sui documenti finali.
Un paese piccolo come il mio, deve essere abbastanza forte da farsi sentire e così inserire le proprie idee nel documento; quindi una buona tattica per diventare più forti è vedere quali siano i paesi con i tuoi stessi obiettivi e formare così un gruppo.

Come funziona il processo di negoziazione?

Devi usare diplomazia; se ci sono due punti di vista differenti, la presidenza mette entrambe le idee nel documento, perchè c’è bisogno di raggiungere il consenso.
Quando il documento ha alcune parti nelle quali non c’è il consenso, allora queste vengono messe tra parentesi.

Un esempio?

Si, prendi la bozza di consclusione proposta dalla presidenza sulla riduzione delle emissioni dalla deforestazione nei paesi in via di sviluppo, la FCCC/SBSTA/2009/L.9.
Questo documento è il risultato di due settimane di lavoro qui a Bonn (ma ci abbiamo lavorato su per molto tempo prima);
nell’annex 1.b) si legge:

Usare i più recenti consigli e linee guida adottate dal foro intergovernativo sul mutamento climatico (IPCC), in modo appropriato, come base per stimare [, in modo appropriato,] le emissioni di gas serra generate in modo antropogenico dalle foreste […]

Appropriato è tra parentesi, può sembrare una semplice parola, ma se non metti “appropriato” tutto quello che segue diventa obbligatorio.
Quindi ci sono paesi che lo vogliono e altri che non lo vogliono.
Comunque, avere un documento senza parentesi non significa nulla, perchè nella prossima conferenza (dopo aver mostrato il documento nelle proprie capitali) alcune parti potrebbero chiedere di inserire alcune parentesi.

Qualcosa per chiudere?

Si, c’è un problema.
L’Ecuador ha solo 5 negoziatori, che è già un buon numero dato che ci sono molti paesi che ne hanno meno di 5.
Da soli, noi 5, dobbiamo preoccuparci di tutti i documenti prodotti e dei diversi argomenti della conferenza.
Ancora peggio, questo non è un lavoro a cui possiamo dedicarci a tempo pieno, poichè una volta che torniamo a casa dobbiamo svolgere altre attività per il nostro governo.
Questa volta sarò felicissimo se riuscirò ad utilizzare il 50% del mio tempo lavorativo sui documenti per la prossima conferenza.

Grazie Marco, alla prossima conferenza.

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The Conference in Bonn will close in a few hours. What is your overall personal impression of the talks?

Now everyone is waiting, no one wants to take the risk to be the first to move; developing countries are asking a lot while the developed countries are not doing enough – considering what the science is telling us. But as I already told you before, more important decisions are being taken in the next Bonn session. Everytime we meet, we (negotiators of the Parties) are preparing for the next session, and everything is going to happen in December in Copenhagen. In Bonn we have set up the framework in which we are going to negotiate. For example in the LCA (working group on Long-term Cooperative Action under the Convention), the framework is ready, now we have only to negotiate. In the KP(Working Group on Further Commitments for Annex I Parties under the Kyoto Protocol) it still needs to be set up, to get more more inputs and submissions. So we still have to work on it.

Why isn’t anyone taking the lead?

The reasons why everyone is waiting is because the ones that should take the lead are not. USA should do something but they haven’t done it yet, if they do it the EU will join them, taking the lead again as in the past. But there are other actors from the major economies in the developing world: Brazil, India, China.. they have to show that they want to make some effort as well. And not only them, think about the forestry and LULUCF(Land Use, Land-Use Change and Forestry) or REDD(reducing emissions from deforestation and forest degradation): even the other developing countries should make efforts to avoid deforestation. Only in this way we can have a satisfactory agreement.

What happens in an UNFCCC conference it is complicated. How does it works – in a few words?

The Secretariat invites parties to make submissions on several topics. Parties have deadlines for sending these submissions – they can be requests from the Parties, their point of views, their targets, etc. The Secretariat put together all these ideas in one document called the Document of the President (that can be President of LCA, SBI, ect.). There are other submission that became a “non paper”, as they are on very technical issues. These two documents, that are prepared before the conferences, are the basis for the negotiations. In every conference, during the plenaries, the Parties make their statements, which reflect their view on the documents mentioned above. But after the first day of the conference, the documents change at every meeting. The conclusion of the Chair are the final documents of the conference, that are going to be discussed in the next one. Every Parties want their proposal on that document. A small country as mine, needs to be strong enough to be listened to and to put its ideas on the document; thus a good tactic to become stronger is to check which are the countries that have your same views and create a group.
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How does the actual negotiating process works?

You have to use diplomacy. If you have two contrasting view, the Chair puts both idea in the document, but if only one party doesn’t agree with it this slows the negotiation, because you need to have consensus. When a document have some parts in which there is no consensus, they are put within brackets.

An example?

Yes, take the draft conclusion proposed by the Chair on Reducing emissions from deforestation in developing countries, the FCCC/SBSTA/2009/L.9. This document is the result of the two weeks here in Bonn (but it we have been working on it for a long time). in the annex 1.b) you will find:

“Use the most recently adopted Intergovernmental Panel on Climate Change guidance and guidelines, as appropriate, as a basis for estimating [,as appropriate,] anthropogenic forest-related greenhouse gas emissions by sources and removals by sinks, forest carbon stocks and forest area changes.”

Appropriate is in the brackets; it might looks like just a word to you, but if you don’t put “appropiate” in there than everything that follows is mandatory. So there are some Parties that want it and some that don’t. Anyway, to have a document without brackets doesn’t mean anything, because in the next conference (after they showed everything back home) some Parties might ask to insert some brackets.

Anything else?

Well, there is one problem. Ecuador has only 5 negotiators, that is already a good number as there are many countries that have less then 5. Just the five of us have to deal with the entire papers, documents and topics of the conference. Even worse, this is not a full-time job, because once we are back home we have also other tasks to do for the government. This time I will be really happy if I can spend 50% of my working time preparing the papers for the next conference.

Thank you Marco, i’ll see you soon.

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