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Oxfam campaigners inside the UN climate negotiations, spelling out their message to delegates

Oxfam campaigners inside the UN climate negotiations, spelling out their message to delegates

Non sono stato presente ai negoziati di Bonn III, al contrario di quanto successo nella precedente conferenza Bonn II dove noi trackers, con le nostre magliettine rosse e la nostra costante presenza avevamo richiamato su di noi l’attenzione di stampa, delegati e società civile.
In questa conferenza l’unica presenza fisica al Maritim di Bonn è stata quella di Jonathan, il nostro tracker svedese, che con un lavoro incredibile ha continuato ad aggiornarci in tempo reale su quanto stesse accadendo nelle sale dei negoziati; siamo stati supportati anche dalle tantissime notizie, link, file audio, etc. che Joshua, il nostro nuovo coordinatore, puntualmente ci inviava.
Ma nonostante le molte informazioni ricevute non è semplice seguire quanto fatto dal nostro paese.
Qualche giorno fa ho deciso di scrivere a Mara Angeloni. Vi ricordate di Mara, il capo della delegazione italiana durante i negoziati? Ecco, gli scrivo per ricordargli che purtroppo non sarò a Bonn ma che il mio lavoro continuerà da casa, e che ci rivedremo presto a Bangkok per la nuova conferenza dell’UNFCCC.
Normalmente Mara è sempre stata disponibile nel fornirmi informazioni o spiegazioni ogni qualvolta gli ho chiesto qualcosa, ed infatti ieri mi ha risposto alla mail.
Purtroppo mi ha detto che non ci sono novità rilevanti poiché anche questa volta sta procedendo tutto con estrema lentezza.
Direi che l’unica nota positiva è stata la consueta gentilezza con la quale Mara mi ha risposto, sottolineando che, considerando la fitta agenda dei negoziati da qui a Copenhagen, ci saranno molte altre occasioni in cui potremmo incontrarci di persona.
Presto scriverò un resoconto su quanto è accaduto in questi giorni a Bonn, cercando di evidenziare quali sono stati i principali progressi o intralci ai processi di negoziazione.

Unlike Bonn II the trackers weren’t physically there for this conference, showing off in their red t-shirts and catching the attention of the press, delegates and civil society with their constant presence.
This time the only tracker actually attending the negotiating process at the Maritim was Jonathan, our Swedish tracker, who did an amazing job keeping us updated on what was happening in the venue. We were supported by Joshua as well, our new “captain”, who was sending us news, links, audio files, etc. on a daily basis.
Despite all this info, it was not simple at all to follow what Italy did during this week, so I decided to write to Mara Angeloni. Do you remember Mara, the head of the Italian delegation in Bonn II?
I wrote her that although I couldn’t make it to Bonn I will still be posting from here, and that we’ll see each other again at the Bangkok conference.
Normally Mara was always available when asked by myself about info or clarifications, and the other day she did indeed answer my email.
Unfortunately she told me that there is no important news as everything is proceeding really slowly.
I would say that the only positive thing was the kindness (again) of Mara, whom told me that we will have many other chances to talk to each other face to face.
In a few days I will post about what happened at Bonn III, trying to highlight what was the main progress and the major obstacles to the negotiation process.

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