ENGLISH TRANSLATION AFTER THE JUMP

We need a crowd!

We need a crowd!


Sei più importante di quanto tu creda. Può sembrare una tipica frase di quelle conferenze per migliorare la vostra autostima, ma in realtà nel contesto dei cambiamenti climatici, in questo preciso momento nulla è più veritiero di quella frase.
Mancano circa tre mesi al COP15 di Copenhagen ed è importante ricordare che voi avete bisogno di voi; si, voi, perché se questo progetto avrà successo i maggiori beneficiari sarete proprio voi.
Qualche giorno fa ho avuto una piacevole conversazione con il nostro coordinatore Josh; dopo la telefonata, pensando su quanto discusso è aumentata la mia personale convinzione riguardo l’attitudine dei diversi soggetti nei confronti dei cambiamenti climatici.
Quale? Dunque, i diversi governi sanno benissimo che cosa sta accadendo, cosa stanno facendo e a cosa andiamo incontro; ma in realtà cosa fanno? Per ora poco e/o nulla. Basta leggere uno dei tanti post che abbiamo qui sul nostro sito per capirlo.
E le grandi organizzazioni non governative(ONG) che fanno? Può sembrare un’eresia poiché indirettamente sono loro che finanziano questo progetto ma, almeno dal mio punto di vista, nel mio paese davvero non fanno abbastanza – o se volete “non fanno nulla di straordinario”.
È vero che è anche parte del nostro compito, come tracker di adopanegotiator(AAN), di creare ed espandere una rete di informazioni su ciò che avviene riguardo i cambiamenti climatici e le conferenze ONU dove vengono negoziate politiche e prese le decisioni, ma perché questo avvenga è come dice Josh, ovvero è un po’ come la storia dell’uovo e della gallina: perché il progetto viaggi sulla bocca di tutti e la rete si espanda, deve essere reclamizzato dai media per essere così considerato valido dalle persone, o viceversa?
Per quanto mi riguarda posso dire che li nostro progetto è valido. Altrimenti non sarebbe stato rifinanziato. Altrimenti il Guardian e molti altri giornali non scriverebbero di noi. Altrimenti Yvo de Boer non sarebbe a conoscenza di noi.
Una cosa è sicura. Io e il mio amico/socio Fabio abbiamo mandato centinaia di mail a mezzi di stampa, organizzazioni e associazioni, per reclamizzare il nostro progetto ma senza riscuotere troppo successo – almeno una recensione no?
Che cosa c’è di sbagliato in Italia?
Eppure in questo momento se mettiamo sulla bilancia il nostro progetto con molte altre notizie che ricevono quotidianamente spazio in tv, sui giornali o sui portali.. bhè, ditemi voi.
Ma torniamo al discorso iniziale; vi chiederete, cosa possiamo fare noi?
È semplice, potete aiutarci a far parlare di noi, in modo da darci una mano per trovare una soluzione al quesito dell’uovo e della gallina. Se a quanto pare in Italia il progetto è valido solo se è reclamizzato, allora reclamizziamolo.
Come? Li entrate in gioco voi.
Un esempio. Ho passato gli ultimi mesi a Dublino, lavorando come coordinatore in un college per le vacanze studio. Prendiamo tre delle tante persone dello staff con cui ho lavorato insieme: Piera, Marilina e Francesco.
Loro possono testimoniare come spesso non perdevo occasione per parlare del progetto o dei cambiamenti climatici, ma ora entrano in gioco loro. Se Marilina e Piera passano queste informazioni, questi link a tutti i loro amici universitari, e se Francesco fa lo stesso in Sardegna, magari anche con i suoi ragazzi della scuola calcio, e così poi gli altri ad altri. E gli altri ad altri ancora. Così si può creare un movimento importante, e se più ne siamo e più si parlerà di noi, e più si parlerà di noi e più saremo in grado di far pesare le nostre idee sulle scelte dei governi, ecco che arriveremo al nostro scopo.
Quindi, aiutateci ad aiutarvi.. spargete la voce!

Spread the Word!

Spread the Word!

You are more important than you think. It might sound like one of those sentences used to raise your self-esteem during seminars or conferences, but in the climate change issue and in this time of the year (with just three months left before the COP15) this sentence is totally appropriate.
We are on the road to Copenhagen and it is important to remind you that you need yourselves! Yes, yourselves, because if this project (Adopt a Negotiator – AAN) will be successful you are going to benefit the most from it.
Few days ago I had a constructive chat with our coordinator Josh; after the phone call, thinking about what we talked about raised my personal firm belief regarding the attitude of the different stakeholders towards climate change.
Which one? Well, the different parties know exactly what it is going on, what are they doing and what we will face in the future; what do they actually do? For now not much. You just have to read our previous posts on adoptanegotiator.org to realize it.
And what about the big NGOs? It might sound like nonsense as they are the ones indirectly financing the project but, in my point of view, in my country (Italy) they truly need to do much more – or if you prefer they didn’t do anything extraordinary.
It is true that part of our task, as trackers, is to raise awareness, create and expand an information network on what happens around climate change and the UN meetings where policies and decisions are taken; but for this to happen, as Josh says, it is a little bit like answering the chicken and the egg question.
So that adoptanegotiator will be renowned, it has to be publicised by the media so to be considered effective by the people, or the other way around?
In my point of view the project is valid. Otherwise it wouldn’t have been financed for Bangkok, or the Guardian as many other websites wouldn’t talk about us, or Yvo de Boer wouldn’t know anything about us.
One thing is certain. Me and my friend/associate Fabio have sent hundreds of emails to press agencies, newspapers, websites, organizations, etc, to publicise the AAN project but without having a great success – what about a two lines review at least?
So what is wrong in Italy?
And yet in this moment our project is worth much more than many other reviews or news that are daily spread around. Or you tell me if I’m wrong.
But let’s go back to the first part of the post; so you are probably asking yourselves now: but what can we actually do?
Well, it is very simple, you can help ourselves to let our project be well-know, so to help us finding the solution to the chicken and the egg problem. In Italy, as it seems, a project it is worthwhile only if it is publicised, so let’s publicise it.
And you play a big role in it.
An example. I have spent the last two months in Dublin, working as a coordinator in a college for Italian students on summer camp. I worked with many people and I meet many students. Let’s take three members of the staff I worked with: Piera, Marilina and Francesco.
They can tell you how I was taking every chance to talk about the climate issues and the AAN project, but now it’s their chance to do it. If Marilina and Piera will forward this info to their University mates, and if Francesco do the same in Sardinia and hopefully with the football junior team which he trains, and those people to other people. And those people to other people again.
In this way we could start a real and significant movement, and the more we are the more we’ll be publicised, thus the more we are going to be took in consideration by our government, so to achieve our goal.
So, spread the word!

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